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REFERENDUM ELETTORALE 2009 – ecco alcuni materiali per approfondire
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Disegno di legge sulle intercettazioni – continua l’iter parlamentare
Giovedì scorso (11 giugno) il DDL Camera 1415 è stato approvato dall’aula di Montecitorio con voto segreto:318 voti favorevoli, 224 contrari, 1 astenuto.
Il voto, sul quale il Governo aveva posto la fiducia, si è tenuto a scrutinio segreto ed ha recepito le modifiche restrittive decise in Commissione Giustizia: tra le novità l’introduzione di un nuovo reato, quello della pubblicazione di intercettazioni per le quali “sia stata ordinata la distruzione” per il quale si prevede il carcere da uno a tre anni. La stessa sanzione è stabilita per la pubblicazione di intercettazioni riguardanti terzi estranei alle indagini e “irrilevanti”. Gli editori che pubblicheranno atti o intercettazioni in divieto degli obblighi di legge saranno multati. Infine viene previsto il divieto di pubblicazione di nomi o immagini di magistrati “relativamente ai procedimenti e processi penali a loro affidati”, fatto salvo il caso in cui l’immagine non sia indispensabile al diritto di cronaca. (fonte: www.cittadinolex.kataweb.it, 10 giugno 2009).
Ora l’iter prosegue al Senato, mentre il Presidente della Repubblica Napolitano annuncia la sua volontà di “esaminare il testo approvato e di seguire l’iter che avrà in Parlamento, per prendere poi le decisioni che mi competono” (fonte: www.repubblica.it, 11 giugno 2009).
Reazioni preoccupate sono venute dall’Associazione Nazionale Magistrati, dalle Associazioni Professionali di Giornalisti ed Editori e dalle forze politche di opposizione.
Sull’edizione on-line di Repubblica è possibile sottoscrivere un appello per il ritiro del DDL, giudicato incostituzionale e lesivo del diritto di informazione. Tra i firmatari, vi sono i nomi di Roberto Saviano, Dario Fo, Carlo Federico Grosso, Stefano Rodotà, Guido Rossi.
Il referendum elettorale, questo sconosciuto… – su cosa decideremo il 21 e il 22 giugno?
Il 21 e il 22 giugno, contestualmente ai ballottaggi (dove previsti), gli elettori saranno chiamati alle urne anche per approvare o bocciare alcune importanti modifiche alla attuale Legge Elettorale per Camera e Senato (il cosiddetto “Porcellum” o Legge Calderoli, dal nome del suo relatore).
I quesiti, nello specifico, sono tre:
- Quesito 1 (scheda di colore viola) e Quesito 2 (scheda di colore beige):
votando SI’, ci si esprime a favore dell’abrogazione (rispettivamente alla Camera ed al Senato) del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.
- Quesito 3 (scheda di colore verde):
votando SI’ ci si esprime a favore dell’abrogazione (sia alla Camera che al Senato) della possibilità delle candidature multiple.
Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno solo dei seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura questo fenomeno coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono “cooptati” dopo le elezioni da chi già è stato eletto.
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elezioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto.
(fonte: www.referendumelettorale.org)
Il referendum è stato promosso da un Comitato trasversale, composto da giuristi e uomini politici provenienti sia dal Centro-Destra che dal Centro- Sinistra (tra gli altri, il Prof. Renato Guzzetta – Ordinario di Diritto Pubblico a Roma Tor Vergata, l’On Mario Segni, i Ministri Angelino Alfano e Renato Brunetta, il Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino).
in attesa dei risultati… alcuni link utili

Elezioni comunali, 6-7 giugno 2009
Per seguire in tempo reale lo spoglio delle Amministrative (Comuni, Province) e per consultare i risultati definitivi delle Europee:
FACCIA A FACCIA CON ALESSANDRO PAROLA – SONO IN RETE I VIDEOMESSAGGI DEL CANDIDATO SINDACO

Elezioni comunali, 6-7 giugno 2009
1. Perché serve un sindaco a tempo pieno:
